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MESSA-CONCERTO DEL CORO DI FANCIULLI "IN CORDIS JUBILO" A NOCI
Nell’antica Grecia, la musica fu per la prima volta considerata forma d’arte, capace di agire sugli stati emotivi. Per gli antichi filosofi, la domanda principale riguardante l’estetica era: cos’è il bello?
Ai nostri giorni, invece, in cui tutto deve avere una ragion d’essere ed una funzione, la domanda è: a cosa serve la musica?
Dovremmo forse staccarci dalle idee consumistiche che accompagnano anche la fruizione e la composizione della musica e rileggere il trattato Del bello e del sublime, scritto in epoca alessandrina, da Cassio Longino. Sublime è ciò che porta all’estasi, non ciò che si sforza di convincere; è il bello con valenza morale.
In un momento storico in cui i valori morali sono messi continuamente in discussione, in cui la principale agenzia educativa, dopo la famiglia, qual è la scuola, si impone di continuare a trasmettere, oltre al sapere rilevante, anche il sapere sussidiario (come i valori della tolleranza, della solidarietà, del dialogo interculturale, della responsabilità, della valorizzazione delle tradizioni, specialmente quelle legate al proprio territorio), il Progetto di Canto Gregoriano e Organo si pone ambiziosamente il fine ultimo di fornire ai nostri ragazzi un’ulteriore possibilità di arricchimento, integrazione e crescita sociale, attraverso l’avvicinamento al “Re degli strumenti”, come fu definito l’Organo a Canne da Mozart, e con il Canto Gregoriano, riconosciuto dalla Chiesa Cattolica come il “canto proprio della liturgia romana”, ma anche forma musicale elaborata nel Medioevo a partire dall’VIII secolo, dall’incontro tra il cantus planus romano e quello gallicano nel contesto della Rinascita sotto Carlo Magno.
La spinta pedagogica è multipla: valorizzare gli organi del territorio nocese in quanto beni artistici e culturali, espressioni di un’epoca, di uno stile, di un territorio; sviluppare, attraverso il canto gregoriano, una certa flessibilità vocale individuale e di gruppo; diventare “padroni“ della propria voce, controllando ogni emissione sonora; ma soprattutto, creare un gruppo vocale di canto gregoriano che possa interagire con la vicina Abbazia Benedettina Madonna della Scala, dando a ciascun allievo un ruolo da protagonista nella realtà musicale territoriale, arricchendo e qualificando le proprie relazioni.
Premesso che nel panorama italiano dei corsi di arricchimento dell’offerta formativa, non vi è un corso simile e che i ragazzi che fanno parte del coro della Scuola Secondaria di I grado “Gallo-Pascoli”, denominato “In Cordis Jubilo” (Nella Gioia del Cuore) non devono superare alcuna selezione, i 40 coristi conoscono gli elementi fondamentali di lettura della notazione quadrata, compresi i neumi plurifonici; hanno affrontato canti di stile non solo sillabico o neumatico, ma anche canti melismatici.
Il coro si è presentato alla cittadinanza nocese con una Messa-concerto il 9 dicembre, nella Chiesa Madre.
Ha partecipato al Primo Concorso Internazionale "Città di Bari", vincendo il II premio ex aequo (primo premio non attribuito) ed in più portando a casa un Attestato d'Onore per la Scuola ed una Medaglia d'Onore alla Direttrice Mafalda Baccaro per la coraggiosa scelta di formare un coro con esclusivo repertorio di canto gregoriano e per il programma presentato in gara.
Questi giovani si augurano di conservare un Patrimonio Culturale che contraddistingue la città di Noci, protetta dall’abbraccio materno di Santa Maria della Scala.
Libretto-Messa-In-Cordis-Jubilo.pdf